Martina Della Valle

 

April 18 | May 25, 2007

Il progetto di Martina Della Valle consiste in una serie di immagini fotografiche, “riflessi” di ambienti o persone, che affiorano da supporti vari: alcuni vecchi specchi, concepiti come esemplari unici e un’installazione composta da lastre di vetro che “galleggiano” sospese sul pavimento, sulle quali si compone l’immagine riflessa di un grosso lampadario a gocce di cristallo.
Immagini di riflessi lievi, latenti, immateriali, precari e appena riconoscibili, in tutto simili alla realtà, ma speculari e ad essa non sovrapponibili. Ciò che lo specchio rimanda, ciò che  si riflette sulla superficie a livello percettivo non è immagine di una realtà esterna ma di realtà interiori, di propri immaginari e vissuti rimasti impressi nella mente.
Nella parte abitativa della galleria vengono invece presentate alcune grandi immagini della serie “Rifugi”, nate come indagine sui luoghi-nascondiglio nei quali è possibile creare una dimensione di isolamento privato.
Anche qui la traccia, l’impressione del proprio corpo nello spazio e sugli oggetti  rivela una realtà altra, un luogo intimo e originario che il linguaggio fotografico cattura e ferma in maniera significativa.