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Ispirato alla natura del luogo che lo ospita, il progetto d’arte contemporanea Tra terra e  cielo, nato da un’idea di Rita Urso e Arechi Invernizzi, intende esplorare la ricchezza del territorio dei Trulli, situato nella Valle d’Itria, in Puglia, nella sua storia, tradizione e conformazione geografica, attraverso la lente delle arti contemporanee.

Questo incontro si manifesta nella prima edizione Dove la terra incontra il cielo a cura di Giulia Bortoluzzi, che riunisce una selezione di artisti internazionali in questo ambiente naturale peculiare.

La mostra si propone come una riflessione sulla relazione tra la tradizionale vocazione agricola dei Trulli e l’importanza che l’osservazione e la conoscenza della natura, in particolare del cielo, da sempre caratterizza il lavoro della terra. Queste antiche costruzioni, tipiche del territorio pugliese, sono infatti legate a origini contadine tanto nella loro forma architettonica quanto in un’accezione storico-antropologica - i trulli originariamente erano costruiti utilizzando le pietre ricavate dallo spietramento del terreno per renderlo più facilmente coltivabile ed erano utilizzati per alloggiare contadini e animali. Il trullo con la sua forma quasi a cupola si slancia verso l’alto, e spesso all’esterno riporta segni e simboli appartenenti a diverse culture (cristiana, ebraica, pagana etc.) che rimandano alla conoscenza dei regimi atmosferici, della natura del clima, e dell’osservazione delle stelle. La relazione tra la terra e il cielo emerge, quindi, come spontanea nell’incontro col territorio, sia dal punto di vista artigianale e materico, sia da quello più metaforico, universale e cosmologico.